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Sindrome metabolica: l’alimentazione a tempo limitato migliora il controllo glicemico

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Uno studio randomizzato controllato su adulti con sindrome metabolica ha valutato l’effetto dell’alimentazione a tempo limitato (TRE) sul controllo del glucosio, sulla massa grassa e sulla perdita di peso. I dati hanno rivelato che la TRE ha portato a un maggiore miglioramento nel controllo del glucosio, rispetto alla sola consulenza nutrizionale standard. Inoltre, è stata evidenziata una maggiore riduzione del peso e della massa grassa. Lo studio è pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Una finestra alimentare personalizzata

I ricercatori dei National Institutes of Health hanno studiato i dati di 108 partecipanti adulti con sindrome metabolica (MetS), BMI elevato e HbA1c elevata o glicemia a digiuno caratteristica del prediabete.

Hanno mirato a valutare l’efficacia della TRE personalizzata nei partecipanti, oltre alla consulenza nutrizionale standard, per determinare gli effetti della TRE come intervento sullo stile di vita. I ricercatori hanno assegnato in modo casuale i partecipanti a due gruppi con interventi diversi.

Nel primo gruppo, sono state fornite ai partecipanti raccomandazioni nutrizionali e di stile di vita standardizzate ed è stato raccomandato di continuare le loro abitudini alimentari.

Al secondo gruppo sono state fornite le stesse raccomandazioni nutrizionali, ma è stata anche assegnata una finestra alimentare personalizzata di 8-10 ore. I ricercatori hanno monitorato da remoto l’intervento per tre mesi, durante i quali i partecipanti hanno registrato ogni giorno i tempi di assunzione dietetica nell’app myCircadianClock (mCC).

L’esito primario era rappresentato dai cambiamenti nella glicemia a digiuno, mentre gli esiti secondari includevano cambiamenti nell’HbA1c e nei parametri cardiometabolici.

Una maggiore diminuzione di peso

I risultati hanno rilevato che, rispetto al gruppo che riceveva una guida nutrizionale standard, il gruppo TRE non solo ha avuto una maggiore diminuzione di peso, ma una percentuale maggiore del peso perso proveniva da grasso, il che suggerisce che TRE probabilmente pone un rischio inferiore di deterioramento della massa muscolare associato alla perdita di peso.

Inoltre, sebbene i cambiamenti fossero modesti, il gruppo TRE ha osservato un miglioramento nel controllo della glicemia e nei livelli di emoglobina A1c.

In definitiva, i dati indicano che TRE è un efficace intervento pratico sullo stile di vita con benefici per la regolazione glicemica e la salute cardiometabolica. Lo studio contribuisce alla biblioteca di ricerche esistenti su TRE e sindromi metaboliche. Inoltre, la sua innovazione metodologica nell’uso dell’app mCC consente di condurre studi futuri da remoto e su larga scala.

 

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