Una nuova ricerca dimostra che l’uso di uno stetoscopio digitale basato sull’intelligenza artificiale ha più che raddoppiato l’identificazione di valvulopatie cardiache da moderate a gravi durante gli esami clinici di routine, rispetto a uno stetoscopio tradizionale.
Lo studio statunitense “Artificial-Intelligence-Enabled Digital Stethoscope Improves Point-of-Care Screening for Moderate to Severe Valvular Heart Disease” è stato pubblicato recentemente sullo European Heart Journal – Digital Health.
Lo studio dimostra che lo strumento basato sull’intelligenza artificiale potrebbe aiutare i medici a identificare pazienti che altrimenti potrebbero non essere diagnosticati.
La diagnosi di valvulopatie
Un totale di 357 pazienti con fattori di rischio per le malattie cardiache, di età pari o superiore a 50 anni, sono stati valutati utilizzando sia uno stetoscopio tradizionale che uno stetoscopio digitale basato sull’intelligenza artificiale in uno studio prospettico a braccio singolo, in singolo cieco.
I partecipanti sono stati reclutati da tre strutture di assistenza primaria nella stessa area geografica; l’età media dei partecipanti era di 70 anni e il 61,9% erano donne.
Lo stetoscopio AI ha dimostrato una sensibilità significativamente maggiore nel rilevare i pattern sonori cardiaci indicativi di valvulopatia, con una sensibilità del 92,3% rispetto al 46,2% dello stetoscopio tradizionale.
Le valvulopatie possono colpire più di un adulto su due di età superiore ai 65 anni, ma spesso non vengono diagnosticate dagli operatori sanitari che utilizzano uno stetoscopio tradizionale. D’altra parte, queste malattie possono compromettere la funzionalità cardiaca, riducendo la capacità di svolgere attività fisica.
Tuttavia, i sintomi possono essere assenti, vaghi o aspecifici, il che significa che molti pazienti non sono consapevoli di essere affetti dalla patologia fino a quando non è in uno stadio più avanzato.
Uno stetoscopio basato sull’intelligenza artificiale
La Dott.ssa Rosalie McDonough, autrice senior, ha spiegato l’importanza di questa scoperta: “La valvulopatia è purtroppo molto comune tra gli anziani, eppure spesso non viene diagnosticata fino a quando i sintomi non diventano avanzati. Ciò significa che i pazienti possono manifestare complicazioni e peggioramenti della salute che avrebbero potuto essere prevenuti con una diagnosi precoce”.
“Abbiamo dimostrato che uno stetoscopio basato sull’intelligenza artificiale è molto più efficace nell’individuare i pazienti affetti da valvulopatia da moderata a grave rispetto a uno stetoscopio tradizionale in contesti clinici reali. Ci auguriamo che questa tecnologia consenta ai pazienti di accedere più rapidamente a un ecocardiogramma per diagnosticare formalmente la loro condizione e quindi accedere al trattamento più rapidamente. A livello di popolazione, questa tecnologia potrebbe ridurre i ricoveri ospedalieri e il costo complessivo dell’assistenza sanitaria.”
Riconoscere i pattern acustici associati alla valvulopatia
Lo stetoscopio digitale basato sull’intelligenza artificiale funziona registrando i suoni cardiaci ad alta fedeltà e applicando algoritmi di apprendimento automatico addestrati a riconoscere i pattern acustici associati alla valvulopatia. I metodi tradizionali si basano sull’utilizzo da parte di un professionista sanitario di uno stetoscopio convenzionale, che a sua volta si basa sull’udito e sull’esperienza del professionista sanitario e può essere influenzato da fattori come il rumore di fondo. I pazienti segnalati come a rischio di valvulopatia nelle cure primarie saranno indirizzati alla diagnosi tramite ecocardiografia.
“L’uso dell’intelligenza artificiale fornisce un ulteriore livello analitico, evidenziando anomalie che potrebbero essere difficili da rilevare in modo coerente solo a orecchio. Ma la tecnologia non sta prendendo il sopravvento; l’uso di questo dispositivo richiede ai medici di usare il proprio giudizio clinico”, ha aggiunto il Dott. McDonough.
“Un ulteriore vantaggio che abbiamo osservato durante lo studio è stato che i pazienti valutati con lo stetoscopio digitale basato sull’intelligenza artificiale sembravano più coinvolti durante la visita. Riteniamo che ciò sia dovuto al fatto che potevano vedere e sentire ciò a cui il medico stava rispondendo, il che potrebbe aumentare la fiducia e il coinvolgimento nel trattamento di follow-up”.
Migliorare gli strumenti clinici tradizionali
Gli autori dello studio hanno osservato che lo stetoscopio digitale basato sull’intelligenza artificiale ha portato a una lieve riduzione della specificità, che potrebbe potenzialmente aumentare i falsi positivi, ma suggeriscono che questo rischio è bilanciato dal valore di una diagnosi precoce. Osservano inoltre che saranno necessarie ulteriori ricerche per testare le prestazioni della tecnologia in ambienti clinici più ampi e su popolazioni più diversificate.
“Questa ricerca si aggiunge a un crescente numero di prove che dimostrano che l’intelligenza artificiale può migliorare gli strumenti clinici tradizionali in modo pratico e responsabile, senza sostituire i professionisti sanitari ma fornendo loro gli strumenti per avere maggiore fiducia nella valutazione dei pazienti”, ha concluso il dott. McDonough.








