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Tumore al pancreas avanzato: nuovo trattamento raddoppia la sopravvivenza

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Cancerous cells forming a lump in the pancreatic tissue. Manu5

Un nuovo farmaco potrebbe raddoppiare il tempo di sopravvivenza nei pazienti affetti da tumore al pancreas in stadio avanzato. È quanto emerge da uno studio clinico di Fase III presentato al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2026 e pubblicati simultaneamente sul New England Journal of Medicine.

Il Dott. Andrew Hendifar, professore di Medicina e direttore medico del Cancer Clinical Trials Office e del Gastrointestinal Oncology Disease Research Group del Cedars-Sinai, è stato uno dei principali ricercatori dello studio e coautore della ricerca, sponsorizzata da Revolution Medicines, azienda produttrice del nuovo farmaco. In un’intervista con la redazione del Cedars-Sinai, ha parlato dei risultati dello studio.

Come funziona questo nuovo farmaco?

Il farmaco, chiamato daraxonrasib, è il primo a colpire le mutazioni cancerogene nelle cellule del pancreas.

Il farmaco agisce su una mutazione del gene KRAS, appartenente alla famiglia genetica RAS. Le mutazioni del gene KRAS sono presenti nel 92% dei tumori al pancreas. I geni KRAS normalmente agiscono come un interruttore “acceso-spento” per la crescita cellulare. I geni KRAS mutati rimangono bloccati in posizione “acceso” e inviano un segnale che causa la divisione e la crescita incontrollata delle cellule, permettendo la formazione del cancro.

Il daraxonrasib blocca il segnale KRAS inserendosi in un punto specifico del gene, a forma di serratura. Questo punto ha una forma complessa ed è difficile da raggiungere all’interno della cellula. Il farmaco aggira questo problema utilizzando una “proteina passeggera” come cavallo di Troia. Quando la cellula permette l’ingresso di questa proteina, il daraxonrasib la segue.

Perché questi risultati degli studi clinici sono così rivoluzionari?

Non esistono trattamenti mirati approvati per il cancro al pancreas e non abbiamo registrato progressi significativi da molto tempo. Abbiamo sviluppato solo diverse combinazioni di chemioterapia, che si sono rivelate solo moderatamente efficaci. Questo nuovo trattamento è incredibilmente migliore della chemioterapia. Di solito, quando pensiamo a un miglioramento nella sopravvivenza al cancro al pancreas, pensiamo a un miglioramento del 25%. Questo farmaco ha effettivamente raddoppiato la sopravvivenza nei pazienti con malattia in stadio avanzato. Abbiamo pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione e che sono ancora vivi, un risultato senza precedenti dato che il tasso di sopravvivenza a cinque anni per i pazienti con tumore al pancreas è solo del 13-14%. Se il farmaco verrà approvato dalla FDA, molto probabilmente diventerà il nuovo standard di cura per il tumore al pancreas in stadio avanzato e potrebbe sostituire la chemioterapia come trattamento di prima linea.

Quali saranno i prossimi passi?

Stiamo ora testando il farmaco su pazienti con tumore al pancreas in stadio iniziale, prescrivendolo quando i tumori sono ancora operabili e prima che il cancro si diffonda.

Il daraxonrasib potrebbe essere efficace contro altri tipi di cancro?

Le mutazioni RAS sono tra le mutazioni genetiche più comuni che causano il cancro e il farmaco è attualmente in fase di studio per diversi tipi di tumore. Credo che funzionerà particolarmente bene nei tumori che sono principalmente guidati da mutazioni RAS, tra cui il tumore al colon e il tumore al polmone. Potrebbe anche essere efficace in altri tipi di cancro in combinazione con farmaci che prendono di mira altre mutazioni genetiche, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

In che modo questa scoperta cambierà la scienza del cancro?

Questa è una vittoria per il settore. Finora ci siamo concentrati sulle immunoterapie che potrebbero rendere i tumori più vulnerabili al sistema immunitario del corpo e sulla ricerca di nuove combinazioni chemioterapiche in grado di uccidere le cellule tumorali.

Questo nuovo trattamento ci ha dato una nuova prospettiva e credo che stimolerà molte scoperte scientifiche nei prossimi anni. Finora ci sono stati solo pochi ricercatori che si sono occupati del gene KRAS e la sua rilevanza in ambito terapeutico è sempre stata messa in discussione. Questo sta per cambiare.

Il passo successivo più importante per il settore è comprendere meglio la biologia del cancro. Sappiamo che molti tumori pancreatici alla fine svilupperanno resistenza al daraxonrasib e dobbiamo capire come ciò avvenga. Dobbiamo anche identificare ulteriori percorsi genetici e trattamenti che possano colpirli. È così che trasformeremo il cancro al pancreas da un tumore estremamente letale in qualcosa che possiamo gestire e, un giorno, persino curare.

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